da Il PICCOLO - MERCOLEDÌ, 15 FEBBRAIO 2012
A Gorizia si parla d’amore poesie e premi in via Rastello
SAN VALENTINO
A Verona bigliettini d'ogni foggia e colore raccontano storie d'amore sotto la statua di Giulietta. A Gorizia, invece, lo faranno sotto la statua di Michelstaedter. Torna anche quest'anno la rassegna di poesia “Parlar d'Amore”, promossa dall'associazione Nuovo Lavoro per la giornata di domenica 19 febbraio. Ma, per la prima volta, l'aspetto culturale sposerà anche il rilancio commerciale del centro storico. Alle 11, davanti alla statua di Carlo Michelstaedter, verranno lette pubblicamente le poesie di coloro che avranno scelto di affidare a carta e penna le loro emozioni per partecipare alla rassegna Un paio d'anni fa Nuovo Lavoro stabilì il record di partecipazioni, con ben 800 poesie che giunsero all'associazione da Gorizia, da tutta Italia e dall'estero, attraverso Internet. Ogni anno, in ogni caso, il successo dell'iniziativa è notevole, forse anche perché legato al periodo di San Valentino, capace d'ispirare la vena degli innamorati. Quest'anno però, come detto, “Parlar d'Amore” diventa anche bella occasione per valorizzare il centro storico ed i suoi negozi, visto che gli organizzatori hanno stretto un'alleanza con l'associazione di commercianti “Le Nuove Vie”, con cui condividono tra l'altro la sede sociale. Da oggi, proprio sotto la statua di via Rastello, i goriziani troveranno uno scrigno misterioso. Qui potranno essere imbucate sia le tradizionali poesie o lettere d'amore, sia i coupon che tutti riceveranno nei negozi aderenti a “Le Nuove Vie” dopo aver effettuato un qualsiasi acquisto. Sulle apposite cartoline sarà possibile scrivere un messaggio d'amore o di pace, lasciando libero spazio alla fantasia. Il più fortunato tra i messaggi ed i coupon, poi, regalerà al suo autore un weekend romantico alle Terme di Olimia, in Slovenia. «Nuovo Lavoro e Le Nuove vie sono due tra le più belle realtà nate negli ultimi anni a Gorizia – commenta il sindaco Ettore Romoli - e in particolare l'attivismo dei commercianti, che hanno capito come sia importante promuovere l'intero centro e non il singolo prodotto, ci colloca all'avanguardia a livello regionale». Anche il presidente dell'associazione Le Nuove Vie, Beniamino Ursic, ha sottolineato come “Parlar d'Amore” sia solo una delle iniziative a cui i commercianti hanno pensato per ravvivare il centro e l'attività dei negozi nel corso dell'anno, mentre Francesco Mastroianni, di Nuovo Lavoro, ha parlato del successo crescente della rassegna: «Partiti in sordina quattro anni fa, ormai ci siamo resi conto di quanto sia amata questa iniziativa, a cui ogni anno partecipano tante persone – dice -. Il nostro sogno sarebbe che Gorizia, ricordata troppo spesso per le divisioni e le guerre, in futuro possa essere conosciuta anche come la città dell'amore e della pace». Marco Bisiach |
dal MESSAGGERO VENETO - MERCOLEDÌ, 15 FEBBRAIO 2012
L’INIZIATIVA
“Parlar d’amore” aiuta il commercio
Nel mese dell’amore anche Gorizia celebra questo sentimento e lo fa attraverso un’iniziativa che coniuga cultura e commercio. L'associazione Nuovo Lavoro e i commercianti delle Nuove Vie hanno deciso di unire le loro forze per dare vita ad una bella iniziativa dal titolo “Parlar d'amore” che promette di coinvolgere tutti i cittadini goriziani. «La sinergia tra l’associazione e i commercianti delle Nuove Vie pone Gorizia all’avanguardia in regione, dimostrando di guardare oltre la singola realtà commerciale e ponendosi in competizione con l'offerta della grande distribuzione» ha affermato il sindaco Ettore Romoli, elogiando ieri l’iniziativa durante la conferenza stampa di presentazione. Da un lato, quindi, la cultura, con l'opportunità per tutti gli aspiranti poeti, di inserire i loro versi a tema amoroso all’interno dello scrigno che a partire da oggi sarà posto davanti alla statua di Michelstadter in via Rastello e che saranno poi lette nello stesso luogo domenica 19 alle 11, dall’altro la possibilità, per coloro che scriveranno un messaggio d’amore sul coupon consegnato per ogni acquisto in un negozio delle Nuove Vie di vincere un fantastico weekend alle terme di Olimia. «Questo è un progetto che celebra l'amore e valorizza Gorizia e il suo territorio – ha spiegato il presidente dell'associazione Nuovo lavoro Francesco Mastroianni –. L’aspetto culturale, legato alla lettura delle poesie, è giunto quest’anno alla quarta edizione e ha riscosso sempre molto successo, tanto è vero che abbiamo ricevuto elaborati da tutta Italia ma anche dall'estero tramite il nostro sito web». «La collaborazione tra le Nuove vie e l'associazione Nuovo Lavoro prosegue già da tempo ed è ben consolidata» ha concluso il presidente delle Nuove Vie Beniamono Ursic che ha anticipato importanti iniziative per i venerdì di giugno e luglio. |
Nota:
Amore non è una
parola,
una inutile illusione,
è il fiore di una
intera primavera.
Se guardiamo nel nostro
cuore
troviamo "Amore"
l'unica nostra
ricchezza
null'altro...
lp-re 2012
Soltanto desiderio
Non eri niente per me,
la solita dama ben acconciata
che si lascia osservare
senza alcun sentimento donare.
Poi c'è stata l'occasione
che si dialogasse tu ed io,
e nel mio cuore si è aperta una breccia,
tanto profonda è stata la tua umanità.
Ti porterei in braccio
sul bagnasciuga del lido di un mare
che tu non hai mai conosciuto
ove saresti la perla del mio onorico sperare.
Careddu Paolo 2012
"Portami via"
Un giorno ti rimpiangerò
Questa pioggia malinconica
in una giornata senza nome
alimenta la memoria
di quando noi due si stava insieme.
Il ricordo del tempo oramai passato
è una lama che affonda nel petto
ed ineffabile
non lascia di sangue e lacrime versamenti.
Gorizia s'addormenta
mentre cala la sera
e tu con lei
la mia delusione più grande.
Quelli ch'io credevo esser i tuoi difetti
son molecole d'una frequentazione scolpita
ora che tutto è sepolto
ora che il cielo si colora di grigio.
Un giorno ti rimpiangerò
che tu sia stata donna
o la rugiada di prima mattina
a consolar tra fantasmi di un domani migliore.
Careddu Paolo 2012
Elogio della donna
Giovane femmina di Macerata
figlia di alcuno
eppure Venere
per chi ti conosce di passaggio.
Il tuo sguardo mi illumina
io
spirito libero
dalle pulsioni meschine.
Il mio arcano si permea di te
profumi sapori
e quant'altro soddisfa
una vita senza acuti.
Careddu Paolo 2012
Dell'autunnal
ramo memore,
tanto m'assomigli,
foglia
dal vento portata
Luca Perazzi 2011 11 10
Donna che dal faticar
non ti sottrai,
che l'amor tutto concedi,
sei tu grazia
dell'universo
Luca Perazzi 12/11/2011
CERCAVI, FORSE,
NEL MIO SGUARDO
LA TUA TRISTEZZA,
O DI UNA ETERNA PRIMAVERA
DIVERSA,
OPPURE SOLAMENTE
UN IMPOSSIBILE
SOGNO
Luca Perazzi 05\12\02011
COGLI LA SOLITUDINE
NOSTRA E UNISCILA
ALL' AMOR VERO,
COSI' SAREMO DELLA ROSA
I PETALI
Luca Perazzi 10\09\2011
PENSARTI POTREI
COME LONTANA CHIMERA,
POI COME FARFALLA
SULLA MIA MANO POSATA,
ALLORA RIDESTARMI
POTREI
E SENTIRTI ACCANTO.
Luca Perazzi 17\10\2011
COGLIERAI QUELL'UNICO
FIORE CHE TI PARLERA'
DEL NOSTRO AMORE SINCERO,
ALLORA SORRIDERANNO
I CIELI
E L'IMPERITURA ALBA
SOVRASTERA'
IL CREPUSCOLO ILLUSO
Luca Perazzi 14\12\2011
DIRANNO POI
CHE MAI TI HO AMATO,
QUANDO TUTTO IL MONDO
PERCORREVO
NON CONOSCENDO STAGIONI,
IGNORANDO LE DISTANZE
CHE MI SEPARAVANO
DA TE, CHE NON SAPEVI
DI ASPETTARMI
Luca Perazzi 24\12\201
PARLO DI TE MENTRE SCRIVO
DEL MONDO NOSTRO,
DI COME TI CREDI
DISTANTE, QUANDO TU SEI
IL VERO POETA
MENTRE SCRIVE LA MIA MANO
Luca Perazzi 12\12\2011
TI PENSI LONTANO,
E NON TI STUPISCI
MENTRE LEGGI LO SCORRERE
DELLA TUA ESSENZA,
SEPPUR ACCORCIO
LE DISTANZE PER RICEVERE
L' INATTESO TUO AMORE
Luca Perazzi 12\12\2011
DEDICATO
ALL'ASSOCIAZIONE NUOVO LAVORO, AGLI ORGANIZZATORI, A TUTTE LE
PERSONE DEL MONDO, ALLE GENERAZIONI FUTURE
18/02/2012
SE NON CI FOSSI,
AMORE,
NON SENTIREI PIU'
DELLA PRIMAVERA
IL PROFUMO,
CAMMINEREI NEL VUOTO
SOSPESO IN UN TEMPO
PRIVO DI RICORDI,
SENZA UN DOPO
ALL'ORIZZONTE;
AVREI SOLAMENTE UN PO'
DI NOSTALGIA
DELLA SOFFERENZA CHE
PROVOCHI,
MA NON VIVREI,
NON VIVREMMO.
PENSEREI A QUEL
PRATO DOVE GIOCAVAMO
DA FANCIULLI, CHE NON
C'E' PIU'.
MA TU,AMORE,ESISTI
E RESISTI PER SEMPRE,
NEI DOLCI FRUTTI E
NEGLI AMARI CALICI.
2012 Luca Perazzi
CONCHIGLIA
Conchiglia
tu vivi nel mare
nascosta aspetti la bassa marea
ti scopra o il sole su di te riflette
Tu dentro di te tieni nascosti
i nostri segreti
conosci i nostri amori felicità, gioia, tristezza ,
tu sei li ferma il mare
ti accarezza tutto sai ma non puoi dirlo
senti il mormorio del mare
e attendi la luna che con il suo calore
altri segreti ti racconta
TOMMASO
DOVE SEI ?
Dove sei, amore mio
perché m'hai, lasciato
a te penso al levare del giorno
camminerò tutte le valli nuoterò tutti i mari
fino a che ti troverò
nel cuore adesso c'è l'autunno ,
ora non più allegro,
una lacrima è nei miei occhi
dietro la tua ombra camminerò;
solo non so dove vado
ti aspetterò tutti i lunghi giorni
che tu ritorni solo da me
troverai, l'amore vero
TOMMASO
buona
notte
Buona
notte mondo,
buona
notte amore ;
notte
a te mio dolce cuore.
Le
stelle giungono su di noi,
e
il mondo in un silenzio cupo se ne va;
strani
odori poi,
richiamo
lontano di una sincera felicità.
Felicità
che solo in pochi riescono a provare,
che
noi due l' un l' altro sappiamo donare.
Daniele 2012
Penso a te
Penso
a te ogni giorno,
penso
a te e mi guardo intorno;
appena
vedo che non ci sei,
per
averti con me non so cosa farei.
Una
tua lettera, una tua chiamata,
è
sicuro meglio di qualsiasi emozione mai provata.
Sei
meglio di tutto,
e
ti voglio portare con me dappertutto.
Con
le nostre mani unite,
le
mie sensazioni sono stordite;
stordite
dalla tua bellezza,
sei
l' unica che mi sa donare quest' ebbrezza.
Ti
amo e ti amerò per sempre,
e
non riuscirò mai a toglierti dalla mia mente.
Daniele 2012
“A cosa pensi ?” E’ la domanda degli innamorati. Niente è più concreto di un pensiero. Ce l’hanno di fronte, lo possono toccare. Sanno che il loro incontro è stato solo un pretesto. Esistevano già da prima. E sanno, che solo un pretesto sarà la loro fine. Esisteranno per molto ancora.
Erica
2012
Dami moja zlata
po tebi srce hrepeni
v mojem srcu si vse dni,
k tebi si želim, objeti te,
ljubiti te srčno,
le v objemu tvojem,
srce moje mirno je.
Pridi ljubljena,
pridi k meni,
stisni se, objemi me lahno,
poljub podari mi,
ker ljubim te srčno.
Darjo Istrijan
Bela dekleta
O ta svet tminski
tako si lep
skrivnosten,
v tebi ujete divje so strasti.
A iz tvojih deročih voda,
sliši se pesem belih deklet
kot harfa doneča
kot radost
odmeva od skalnih se sten,
se vije po poljih,
domovih,
iz tolmunov skrivnostnih
se dvigne v nebo
k Mariji Medgorski
Marija,
v moje poglej zdaj srce
k tebi prihajam,
me sprejmi,
objemi me
Mati.
Mati,
sprejmi,
objemi,
bela dekleta
tminskih dolin.
Konstantin
Moj Tmin
Ob Soči
kjer vije
njen lahni se tok,
ob gorah
kjer tiho brzi
smaragdna
kraljica planin
in v pomladnem brstenju
kliče Mengorska Gospa
ustavim pogled moj
na Tmin.
Prav zdaj,
ko jutranje sonce
dotika se hiš
prebuja ljudi,
ko v jutru prekrasnem
zvon zazvoni.
Mati Nebeška
kličem te zdaj,
stopi z nebes
in pridi v ta raj
med svoje ljudi,
objemaj jih nežno
varuj vse dni,
ko križ je res težak
jim daj pomoči
jim upanje ulij.
Konstantin
ME VE CONTO
Zente!
Me ve conto del gno bel paese,
nassúo in un nuòlo de fiuri de tapo
e cressúo nel salmasso del mar,
sconto da mote, tamarisi e barene.
sburtao pian pian dalle restie
e dala più dolse ola indormensao.
Me ve conto de pissi de arzento,
de lame che ganbia senpre color,
de silise che svolassa sigando,
de sarségne che nua in palú.
Me ve vogio contâ de una ciesa
e del sovo grando campanil,
de un anzolo che duto veghe e scolta,
col deo pontao al mostra mundi lontan
e che ‘l sè volta se gargossa i va mal.
Me ve conto de case l’un l’oltra tacae,
de picole piasse, balàuri, e strete calete
‘ndola el sol co’ sò suore luna se cata,
mentre un dolse rèfolo sbrissa pian pian.
Ve conto de fate e de arcani strighissi,
de varvuole che i màmuli vigniva a ciapâ.
Ve conto de òmini co’ la sova batèla,
ciapai nela mota e intinti a fiapâ.
Ve conto de màmole coi cavili picolon,
che comô dise una vecia canson
le xe stae fate dal Paron del mondo
missiando in t’un nanbuol:
un pèr de stele co’ frégole de sol.
Ve conto de un sensao e vecio pescaór
co’ la pele brusagia color del curame
che ‘l sàvaria de una sova bionda sirena
e de quel grando, stragrando pesse scanpao.
Me ve conto de Gravo, che co gero màmoleto,
al m’ha lassao ‘ndà a torsiolon pe ‘l mondo,
tignindose serai in ta ‘na vecia scussa
el gno cuor, el gno amor e la vogía de restâ.
Giorgio Rossi
A MARIADOLORES
NON ESISTE L’AMORE DICEVO.
IL TEMPO MI PASSAVA VICINO.
LA GENTE VIVEVA E MORIVA,
SENZA NE AVESSI SENTORE.
RAGAZZE CHE SENZA PUDORE
SI DAVANO PER UN SOLO ISTANTE,
SPERANDO NEL LORO TORMENTO,
DI RUBARE UNA GOCCIA D’AMORE.
IL SOLE CHE IN ALTO BRILLAVA,
SCALDAVA SOLTANTO UN BALORDO.
AL TRAMONTO SUCCEDEVA TRAMONTO.
UNA VITA VISSUTA NEL BUIO.
MENTRE SENZA SPERANZA ARRANCAVO,
SEI ENTRATA SENZA BUSSARE,
HAI SFONDATO IL BUIO PIU’ NERO.
TI HO CONOSCIUTA……..GRAZIE!
Giorgio Rossi
Poesia d’amore
La tua anima sarà la dimora
dei miei più profondi pensieri.
Il tuo sorriso nasconderò
nel profondo del mio cuore.
La tua bellezza sarà il sollievo
nei miei momenti più tristi.
Ti racconterò le mille storie
che in spiaggia d’inverno
le onde m’hanno sussurrato.
Ascolterò i palpiti del tuo petto
come l’erba ascolta il gorgoglio
dell’acqua che scorre nel ruscello.
Ti amerò come il grano ama l’estate,
e bruciato dai raggi del sole,
estasiato dal profumo dei fiori,
ripeterò all’infinito il tuo nome,
affidandolo al vento che corre.
Catturerò il tuo alito, il tuo respiro,
saranno i colori del mio arcobaleno.
Giorgio Rossi
Dedicata al Sig. Sindaco
UN MARCIAPIEDE DI SECONDA MANO
Svegliati mia vecchia Signora,
apri gli occhi e guarda al domani,
non restare assopita ad aspettare.
Raccontami dei tuoi mille anni;
degli amanti che ti hanno adorato
e di quelli che ti hanno tradito.
Di Mainardo che ti volle sua sposa
e del castello che volle donarti,
di Leonardo tuo ultimo Conte
che ti lasciò in mani straniere.
Nobile, ricca, bella e altera qual’eri,
Venezia ti volle rapire.
Per due anni ti fece sua amante,
poi tornasti al vecchio padrone.
Raccontami dei tuoi cento gioielli,
dei verdi colli che da paggi ti fanno,
delle tue vecchie vie e delle tue piazze,
delle tue chiese e dei tuoi campanili,
del fiume che ogni giorno ti abbraccia
e ti sussurra soavi canzoni d’amore.
Raccontami delle antiche e nuove ferite,
del sangue che hai visto versare,
delle vesti che ti sei vista stracciare.
Raccontami dei figli che hai visto partire
e non hanno saputo o potuto tornare.
Raccontami tutto mia vecchia Signora,
con gioia son qui ad ascoltare.
Ma ora ergiti mia soave Madama,
apri gli occhi e torna a sognare,
il duemilatrentanove non è poi così lontano
ed io con te voglio fare l’amore.
Giorgio Rossi
All'imbrunire, quando il ponente
rilascia l'ultimo bagliore
il desiderio
scorge, tra le colline (del Collio),
la Tua presenza
ritorna, così, lo spirito
alla sua immensità...
fantastiche emozioni
da condividere con chi
d'Amore comprende
della natura l'intimità.
re 26/07/2011
Io che di natura
a te diversa sono
attendo il canto
di luce
si riempie
la lieve collina
del caldo raggio
si ciba la vita
e tu uomo
che del tempo
condividi il passo
raccogli di settembre
il premio
consolatore
del nostro umile
operare
re 10/08/2011
Africa lontana 01
perduti suoni
nel vento
dell'ultimo
tramonto
di sabbia
avvolgo
il mio pensare
dimentico
questa fredda
povertà...
re 2009
Africa lontana 02
anima
prigioniera sei
di questo bruciato
corpo
umiliato
spesso calpestato
ritornerò
a te…
coi frutti
della mia storia
ti cingerai
a sposa
seminerò
nel solco della nera terra
colmerò d'Amore
l'immenso futuro
re 2009
Fiume
(Isonzo)
Fiume
che
della
sorgente
il
suono
porti
ricorda
all'uomo
"nel
mio grembo
la
vita
il
cammino
ritrova...
nella
purezza
accolgo
il
bagliore
del
sole...
l'argentato
riflesso...
nella
foce
il
sereno
universale
incontro"
re
31/01/2012

2012 Damijana
Bensa
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