Associazione  Culturale Nuovo Lavoro

Cod. Fiscale: 91031530313 

Posizione di  Iscrizione nel Registro generale delle organizzazioni di Volontariato della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia n. 1139

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2012 Parlar d'Amore - Poesie


Parlar d'Amore 2012 - IV° Edizione 

- Parlar d'Amore - Govoriti o Ljubezni - von Liebe sprechen - Parler d'Amour - Talk about Love -

Domenica 19 febbraio 2012

un progetto per la città di Gorizia e il suo territorio

 

Il DVD della manifestazione è prenotabile presso la sede...


... "Amore" è quello Universale che ci lega tutti in una Eterna Primavera e oggi  NICOLE  la tengo vicino a me perché questa è la Gioia che vogliamo scoprire nella nostra città di Gorizia... (renato elia)

dal Il PIccolo - MARTEDÌ, 21 FEBBRAIO 2012

IN VIA RASTELLO

Parlar d’amore tra poesie e ironia

Nelle mani tremanti con i fogli pieni di musicali parole, nelle voci interrotte dall'emozione, e nel silenzio sospeso del pubblico prima dello scroscio degli applausi. In tutto questo, ecco la magia di “Parlar d'Amore”, la riuscita rassegna di poesie che, giunta alla quarta edizione, l'Associazione Nuovo Lavoro ha organizzato domenica mattina in via Rastello, davanti alla statua di Carlo Michelstaedter. Che, ovunque sia ora, avrà apprezzato. Sono state un centinaio in tutto, le poesie presentate nel corso della rassegna, alla quale non è voluto mancare il sindaco Ettore Romoli. A lui ha pensato anche uno dei poeti, Giorgio Rossi, che ha dedicato al primo cittadino una bella lirica con Gorizia protagonista. Lo stesso Rossi, poco prima, aveva emozionato il pubblico – sempre più folto man mano che passavano i minuti – con una poesia in dialetto gradesano intitolata “Me ve conto” e dedicata proprio all'Isola del Sole, sua città natale. Ma sono state davvero tante le poesie che hanno incantato i goriziani che si sono dati appuntamento in via Rastello. Le parole dense di passione e tormento della bravissima Tatiana, il malinconico ricordo di Paolo, o le brevi poesie di Luca. Alcune lette da Edi Bramuzzo, voce “ufficiale” della rassegna, altre dagli stessi autori. Tra loro anche Anna Maria Fabbroni, poetessa ed artista poliedrica vincitrice di numerosi concorsi. Ma se la maggior parte delle liriche hanno sondato i sentimenti e l'amore con serietà e profondo coinvolgimento, non è mancata in alcuni scritti l'ironia. Come in quello che è valso ad Angela Skocir un weekend omaggio alle terme di Olimia, in Slovenia: «Caro, mi manchi – ha scritto sul coupon ottenuto in uno dei negozi de Le Nuove Vie -. Mi manca il tuo respiro delicato e caldo sul collo, dopo che hai mangiato il kebab con cipolla e salsa piccante». Il messaggio di Angela Skocir è stato fortunato almeno quanto quello di Carlotta Natali, a sua volta pescato dagli organizzatori per vincere un soggiorno alle terme di Tuhelj, ancora in Slovenia. In totale sono stati 25 coloro che hanno aderito all'iniziativa de Le Nuove Vie, ritirando il coupon ed imbucandolo nello scrigno posto ai piedi della statua di Michelstaedter. “Un buon inizio”, secondo il presidente dell'associazione Beniamino Ursic, già pronto a rilanciare con nuove proposte simili. (m.b.)

foto. Nicole Pussig, Viola Giovanni, Tatiana Federici e Renato Elia

Parlar d'Amore 2012 - IV° Edizione

- Parlar d'Amore - Govoriti o Ljubezni - von Liebe sprechen - Parler d'Amour - Talk about Love -

Domenica 19 febbraio 2012 - Ore 11.00  

nei pressi della statua di  Carlo Michelstaedter in Via Rastello - Gorizia

un progetto per la città di Gorizia e il suo territorio

in caso di maltempo la recita si svolgerà all'interno del

Grand Hotel Entourage - Palazzo Strassoldo
Piazza S. Antonio, 2 • 34170 Gorizia

Con la partecipazione: 

da Il PICCOLO - MERCOLEDÌ, 15 FEBBRAIO 2012

A Gorizia si parla d’amore poesie e premi in via Rastello

SAN VALENTINO

A Verona bigliettini d'ogni foggia e colore raccontano storie d'amore sotto la statua di Giulietta. A Gorizia, invece, lo faranno sotto la statua di Michelstaedter. Torna anche quest'anno la rassegna di poesia “Parlar d'Amore”, promossa dall'associazione Nuovo Lavoro per la giornata di domenica 19 febbraio. Ma, per la prima volta, l'aspetto culturale sposerà anche il rilancio commerciale del centro storico. Alle 11, davanti alla statua di Carlo Michelstaedter, verranno lette pubblicamente le poesie di coloro che avranno scelto di affidare a carta e penna le loro emozioni per partecipare alla rassegna Un paio d'anni fa Nuovo Lavoro stabilì il record di partecipazioni, con ben 800 poesie che giunsero all'associazione da Gorizia, da tutta Italia e dall'estero, attraverso Internet. Ogni anno, in ogni caso, il successo dell'iniziativa è notevole, forse anche perché legato al periodo di San Valentino, capace d'ispirare la vena degli innamorati. Quest'anno però, come detto, “Parlar d'Amore” diventa anche bella occasione per valorizzare il centro storico ed i suoi negozi, visto che gli organizzatori hanno stretto un'alleanza con l'associazione di commercianti “Le Nuove Vie”, con cui condividono tra l'altro la sede sociale. Da oggi, proprio sotto la statua di via Rastello, i goriziani troveranno uno scrigno misterioso. Qui potranno essere imbucate sia le tradizionali poesie o lettere d'amore, sia i coupon che tutti riceveranno nei negozi aderenti a “Le Nuove Vie” dopo aver effettuato un qualsiasi acquisto. Sulle apposite cartoline sarà possibile scrivere un messaggio d'amore o di pace, lasciando libero spazio alla fantasia. Il più fortunato tra i messaggi ed i coupon, poi, regalerà al suo autore un weekend romantico alle Terme di Olimia, in Slovenia. «Nuovo Lavoro e Le Nuove vie sono due tra le più belle realtà nate negli ultimi anni a Gorizia – commenta il sindaco Ettore Romoli - e in particolare l'attivismo dei commercianti, che hanno capito come sia importante promuovere l'intero centro e non il singolo prodotto, ci colloca all'avanguardia a livello regionale». Anche il presidente dell'associazione Le Nuove Vie, Beniamino Ursic, ha sottolineato come “Parlar d'Amore” sia solo una delle iniziative a cui i commercianti hanno pensato per ravvivare il centro e l'attività dei negozi nel corso dell'anno, mentre Francesco Mastroianni, di Nuovo Lavoro, ha parlato del successo crescente della rassegna: «Partiti in sordina quattro anni fa, ormai ci siamo resi conto di quanto sia amata questa iniziativa, a cui ogni anno partecipano tante persone – dice -. Il nostro sogno sarebbe che Gorizia, ricordata troppo spesso per le divisioni e le guerre, in futuro possa essere conosciuta anche come la città dell'amore e della pace». Marco Bisiach
dal MESSAGGERO VENETO - MERCOLEDÌ, 15 FEBBRAIO 2012

L’INIZIATIVA

“Parlar d’amore” aiuta il commercio

Nel mese dell’amore anche Gorizia celebra questo sentimento e lo fa attraverso un’iniziativa che coniuga cultura e commercio. L'associazione Nuovo Lavoro e i commercianti delle Nuove Vie hanno deciso di unire le loro forze per dare vita ad una bella iniziativa dal titolo “Parlar d'amore” che promette di coinvolgere tutti i cittadini goriziani. «La sinergia tra l’associazione e i commercianti delle Nuove Vie pone Gorizia all’avanguardia in regione, dimostrando di guardare oltre la singola realtà commerciale e ponendosi in competizione con l'offerta della grande distribuzione» ha affermato il sindaco Ettore Romoli, elogiando ieri l’iniziativa durante la conferenza stampa di presentazione. Da un lato, quindi, la cultura, con l'opportunità per tutti gli aspiranti poeti, di inserire i loro versi a tema amoroso all’interno dello scrigno che a partire da oggi sarà posto davanti alla statua di Michelstadter in via Rastello e che saranno poi lette nello stesso luogo domenica 19 alle 11, dall’altro la possibilità, per coloro che scriveranno un messaggio d’amore sul coupon consegnato per ogni acquisto in un negozio delle Nuove Vie di vincere un fantastico weekend alle terme di Olimia. «Questo è un progetto che celebra l'amore e valorizza Gorizia e il suo territorio – ha spiegato il presidente dell'associazione Nuovo lavoro Francesco Mastroianni –. L’aspetto culturale, legato alla lettura delle poesie, è giunto quest’anno alla quarta edizione e ha riscosso sempre molto successo, tanto è vero che abbiamo ricevuto elaborati da tutta Italia ma anche dall'estero tramite il nostro sito web». «La collaborazione tra le Nuove vie e l'associazione Nuovo Lavoro prosegue già da tempo ed è ben consolidata» ha concluso il presidente delle Nuove Vie Beniamono Ursic che ha anticipato importanti iniziative per i venerdì di giugno e luglio.


Nota:

Amore non è una parola,

una inutile illusione,

è il fiore di una intera primavera.

 

Se guardiamo nel nostro cuore

troviamo "Amore"

l'unica nostra ricchezza

null'altro...

 

lp-re  2012



Soltanto desiderio

Non eri niente per me,
la solita dama ben acconciata
che si lascia osservare
senza alcun sentimento donare.

Poi c'è stata l'occasione
che si dialogasse tu ed io,
e nel mio cuore si è aperta una breccia,
tanto profonda è stata la tua umanità.

Ti porterei in braccio
sul bagnasciuga del lido di un mare
che tu non hai mai conosciuto
ove saresti la perla del mio onorico sperare.

Careddu Paolo 2012


"Portami via"

Un giorno ti rimpiangerò
Questa pioggia malinconica
in una giornata senza nome
alimenta la memoria
di quando noi due si stava insieme.
Il ricordo del tempo oramai passato
è una lama che affonda nel petto
ed ineffabile
non lascia di sangue e lacrime versamenti.
Gorizia s'addormenta
mentre cala la sera
e tu con lei
la mia delusione più grande.
Quelli ch'io credevo esser i tuoi difetti
son molecole d'una frequentazione scolpita
ora che tutto è sepolto
ora che il cielo si colora di grigio.
Un giorno ti rimpiangerò
che tu sia stata donna
o la rugiada di prima mattina
a consolar tra fantasmi di un domani migliore.

Careddu Paolo 2012


Elogio della donna


Giovane femmina di Macerata
figlia di alcuno
eppure Venere
per chi ti conosce di passaggio.
Il tuo sguardo mi illumina
io
spirito libero
dalle pulsioni meschine.
Il mio arcano si permea di te
profumi sapori
e quant'altro soddisfa
una vita senza acuti.

Careddu Paolo 2012




Dell'autunnal 
ramo memore,
tanto m'assomigli,
foglia 
dal vento portata

Luca Perazzi 2011 11 10


Donna che dal faticar 
non ti sottrai,
che l'amor tutto concedi,
sei tu grazia
dell'universo


Luca Perazzi 12/11/2011


CERCAVI, FORSE,
NEL MIO SGUARDO 
LA TUA TRISTEZZA, 
O DI UNA ETERNA PRIMAVERA 
DIVERSA, 
OPPURE SOLAMENTE
UN IMPOSSIBILE 
SOGNO

Luca Perazzi 05\12\02011 


COGLI LA SOLITUDINE
NOSTRA E UNISCILA
ALL' AMOR VERO,
COSI' SAREMO DELLA ROSA 
I PETALI

Luca Perazzi  10\09\2011


PENSARTI POTREI
COME LONTANA CHIMERA,
POI COME FARFALLA
SULLA MIA MANO POSATA,
ALLORA RIDESTARMI
POTREI
E SENTIRTI ACCANTO.

Luca Perazzi  17\10\2011


COGLIERAI QUELL'UNICO
FIORE CHE TI PARLERA' 
DEL NOSTRO AMORE SINCERO,
ALLORA SORRIDERANNO
I CIELI
E L'IMPERITURA ALBA
SOVRASTERA' 
IL CREPUSCOLO ILLUSO

Luca Perazzi 14\12\2011


DIRANNO POI 
CHE MAI TI HO AMATO,
QUANDO TUTTO IL MONDO
PERCORREVO
NON CONOSCENDO STAGIONI,
IGNORANDO LE DISTANZE
CHE MI SEPARAVANO
DA TE, CHE NON SAPEVI 
DI ASPETTARMI

Luca Perazzi 24\12\201


PARLO DI TE MENTRE SCRIVO
DEL MONDO NOSTRO,
DI COME TI CREDI
DISTANTE, QUANDO TU SEI 
IL VERO POETA
MENTRE SCRIVE LA MIA MANO 

Luca Perazzi 12\12\2011


TI PENSI LONTANO,
E NON TI STUPISCI
MENTRE LEGGI  LO SCORRERE
DELLA TUA ESSENZA,
SEPPUR ACCORCIO 
LE DISTANZE PER RICEVERE
L' INATTESO TUO AMORE

Luca Perazzi 12\12\2011


DEDICATO ALL'ASSOCIAZIONE NUOVO LAVORO, AGLI ORGANIZZATORI, A TUTTE LE PERSONE DEL MONDO, ALLE GENERAZIONI FUTURE

 

18/02/2012

 

SE NON CI FOSSI,

AMORE,

NON SENTIREI PIU'

DELLA PRIMAVERA

IL PROFUMO,

CAMMINEREI NEL VUOTO

SOSPESO IN UN TEMPO

PRIVO DI RICORDI,

SENZA UN DOPO

ALL'ORIZZONTE;

AVREI SOLAMENTE UN PO'

DI NOSTALGIA

DELLA SOFFERENZA CHE PROVOCHI,

MA NON VIVREI,

NON VIVREMMO.

PENSEREI A QUEL

PRATO DOVE GIOCAVAMO

DA FANCIULLI, CHE NON

C'E' PIU'.

MA TU,AMORE,ESISTI

E RESISTI PER SEMPRE,

NEI DOLCI FRUTTI E

NEGLI AMARI CALICI.

 

2012 Luca Perazzi



CONCHIGLIA


Conchiglia
tu vivi nel mare
nascosta aspetti la bassa marea
ti scopra o il sole su di te riflette
Tu dentro di te tieni nascosti
i nostri segreti 
conosci i nostri amori felicità, gioia, tristezza ,
tu sei li ferma il mare
ti accarezza tutto sai ma non puoi dirlo 
senti il mormorio del mare
e attendi la luna che con il suo calore
altri segreti ti racconta


TOMMASO


DOVE SEI ?


Dove sei, amore mio 
perché m'hai, lasciato
a te penso al levare del giorno
camminerò tutte le valli nuoterò tutti i mari
fino a che ti troverò
nel cuore adesso c'è l'autunno ,
ora non più allegro,
una lacrima è nei miei occhi 
dietro la tua ombra camminerò;
solo non so dove vado
ti aspetterò tutti i lunghi giorni
che tu ritorni solo da me 
troverai, l'amore vero 


TOMMASO



buona notte

Buona notte mondo,

buona notte amore ;

notte a te mio dolce cuore.

Le stelle giungono su di noi,

e il mondo in un silenzio cupo se ne va;

strani odori poi,

richiamo lontano di una sincera felicità.

Felicità che solo in pochi riescono a provare,

che noi due l' un l' altro sappiamo donare. 

 

Daniele 2012



Penso a te

Penso a te ogni giorno,

penso a te e mi guardo intorno;

appena vedo che non ci sei,

per averti con me non so cosa farei.

Una tua lettera, una tua chiamata,

è sicuro meglio di qualsiasi emozione mai provata.

Sei meglio di tutto,

e ti voglio portare con me dappertutto.

Con le nostre mani unite,

le mie sensazioni sono stordite;

stordite dalla tua bellezza,

sei l' unica che mi sa donare quest' ebbrezza.

Ti amo e ti amerò per sempre,

e non riuscirò mai a toglierti dalla mia mente. 

 

Daniele 2012



“A cosa pensi ?” E’ la domanda degli innamorati. Niente è più concreto di un pensiero. Ce l’hanno di fronte, lo possono toccare. Sanno che il loro incontro è stato solo un pretesto. Esistevano già da prima. E sanno, che solo un pretesto sarà la loro fine. Esisteranno per molto ancora.

Erica 2012



Dami moja zlata
po tebi srce hrepeni
v mojem srcu si vse dni,
k tebi si želim, objeti te,
ljubiti te srčno,
le v objemu tvojem,
srce moje mirno je.
Pridi ljubljena,
pridi k meni,
stisni se, objemi me lahno,
poljub podari mi,
ker ljubim te srčno.

                   Darjo Istrijan



Bela dekleta

O ta svet tminski
tako si lep
skrivnosten,
v tebi ujete divje so strasti.

A iz tvojih deročih  voda,
sliši se pesem belih deklet
kot harfa doneča
kot radost
odmeva od skalnih se sten,
se vije po poljih,
domovih,
iz  tolmunov  skrivnostnih
se dvigne v nebo
k Mariji Medgorski

Marija,
v moje poglej zdaj srce
k tebi prihajam,
me sprejmi,
objemi me
Mati.

Mati,
sprejmi,
objemi,
bela dekleta
tminskih dolin.

          Konstantin



Moj Tmin

Ob Soči
 kjer vije
 njen lahni se tok,
 ob gorah
 kjer tiho brzi
smaragdna
 kraljica planin
 in v pomladnem  brstenju
 kliče Mengorska Gospa
 ustavim pogled moj
 na Tmin.

Prav zdaj,
 ko jutranje sonce
dotika se hiš
prebuja ljudi,
 ko v jutru prekrasnem
 zvon zazvoni.
Mati Nebeška
 kličem te zdaj,
 stopi z nebes
 in pridi v ta raj
med svoje ljudi,
 objemaj jih nežno
varuj vse dni,
 ko križ je res težak
 jim daj pomoči
jim upanje ulij.

        Konstantin



ME VE CONTO

Zente! 
Me ve conto del gno bel paese,
nassúo in un nuòlo de fiuri de tapo
e cressúo nel salmasso del mar,
sconto da mote, tamarisi e barene.
sburtao pian pian dalle restie
e dala più dolse ola indormensao.
Me ve conto de pissi de arzento,
de lame che ganbia senpre color,
de silise che svolassa sigando,
de sarségne che nua in palú.
Me ve vogio contâ de una ciesa
e del sovo grando campanil,
de un anzolo che duto veghe e scolta, 
col deo pontao al mostra mundi lontan
e che ‘l sè volta se gargossa i va mal.
Me ve conto de case l’un l’oltra tacae,
de picole piasse, balàuri, e strete calete
‘ndola el sol co’ sò suore luna se cata,
mentre un dolse rèfolo sbrissa pian pian.
Ve conto de fate e de arcani strighissi,
de varvuole che i màmuli vigniva a ciapâ.
Ve conto de òmini co’ la sova batèla, 
ciapai nela mota e intinti a fiapâ.
Ve conto de màmole coi cavili picolon,
che comô dise una vecia canson
le xe stae fate dal Paron del mondo
missiando in t’un nanbuol:
un pèr de stele co’ frégole de sol.
Ve conto de un sensao e vecio pescaór
co’ la pele brusagia color del curame
che ‘l sàvaria de una sova bionda sirena
e de quel grando, stragrando pesse scanpao.
Me ve conto de Gravo, che co gero màmoleto,
al m’ha lassao ‘ndà a torsiolon pe ‘l mondo,
tignindose serai in ta ‘na vecia scussa
el gno cuor, el gno amor e la vogía de restâ.

Giorgio Rossi


A MARIADOLORES

NON ESISTE L’AMORE DICEVO.
IL TEMPO MI PASSAVA VICINO.
LA GENTE VIVEVA E MORIVA,
SENZA NE AVESSI SENTORE.

RAGAZZE CHE SENZA PUDORE
SI DAVANO PER UN SOLO ISTANTE,
SPERANDO NEL LORO TORMENTO,
DI RUBARE UNA GOCCIA D’AMORE.

IL SOLE CHE IN ALTO BRILLAVA,
SCALDAVA SOLTANTO UN BALORDO.
AL TRAMONTO SUCCEDEVA TRAMONTO.
UNA VITA VISSUTA NEL BUIO.

MENTRE SENZA SPERANZA ARRANCAVO,
SEI ENTRATA SENZA BUSSARE,
HAI SFONDATO IL BUIO PIU’ NERO.
TI HO CONOSCIUTA……..GRAZIE!

Giorgio Rossi 


Poesia d’amore

La tua anima sarà la dimora
dei miei più profondi pensieri.
Il tuo sorriso nasconderò
nel profondo del mio cuore.
La tua bellezza sarà il sollievo
nei miei momenti più tristi.
Ti racconterò le mille storie
che in spiaggia d’inverno
le onde m’hanno sussurrato.
Ascolterò i palpiti del tuo petto
come l’erba ascolta il gorgoglio 
dell’acqua che scorre nel ruscello.
Ti amerò come il grano ama l’estate,
e bruciato dai raggi del sole,
estasiato dal profumo dei fiori, 
ripeterò all’infinito il tuo nome,
affidandolo al vento che corre.
Catturerò il tuo alito, il tuo respiro,
saranno i colori del mio arcobaleno.

Giorgio Rossi 



Dedicata al Sig. Sindaco

UN MARCIAPIEDE DI SECONDA MANO

Svegliati mia vecchia Signora,
apri gli occhi e guarda al domani,
non restare assopita ad aspettare.
Raccontami dei tuoi mille anni;
degli amanti che ti hanno adorato
e di quelli che ti hanno tradito. 
Di Mainardo che ti volle sua sposa
e del castello che volle donarti,
di Leonardo tuo ultimo Conte
che ti lasciò in mani straniere.
Nobile, ricca, bella e altera qual’eri,
Venezia ti volle rapire.
Per due anni ti fece sua amante,
poi tornasti al vecchio padrone.
Raccontami dei tuoi cento gioielli,
dei verdi colli che da paggi ti fanno,
delle tue vecchie vie e delle tue piazze,
delle tue chiese e dei tuoi campanili,
del fiume che ogni giorno ti abbraccia
e ti sussurra soavi canzoni d’amore.
Raccontami delle antiche e nuove ferite,
del sangue che hai visto versare, 
delle vesti che ti sei vista stracciare.
Raccontami dei figli che hai visto partire
e non hanno saputo o potuto tornare.
Raccontami tutto mia vecchia Signora,
con gioia son qui ad ascoltare.
Ma ora ergiti mia soave Madama,
apri gli occhi e torna a sognare,
il duemilatrentanove non è poi così lontano
ed io con te voglio fare l’amore.

Giorgio Rossi



All'imbrunire, quando il ponente
rilascia l'ultimo bagliore
il desiderio
scorge, tra le colline (del Collio),
la Tua presenza
ritorna, così, lo spirito
alla sua immensità...
fantastiche emozioni
da condividere con chi
d'Amore comprende
della natura l'intimità.

re 26/07/2011


Io che di natura
a te diversa sono
attendo il canto

di luce
si riempie
la lieve collina

del caldo raggio
si ciba la vita

e tu uomo
che del tempo
condividi il passo

raccogli di settembre
il premio


consolatore
del nostro umile
operare

re 10/08/2011


Africa lontana 01

perduti suoni
nel vento
dell'ultimo
tramonto

di sabbia
avvolgo
il mio pensare

dimentico
questa fredda
povertà...

re 2009


Africa lontana 02

anima
prigioniera sei
di questo bruciato
corpo

umiliato
spesso calpestato

ritornerò
a te…

coi frutti
della mia storia
ti cingerai
a sposa

seminerò
nel solco della nera terra
colmerò d'Amore
l'immenso futuro

re 2009


Fiume (Isonzo)

 

Fiume che

della sorgente

il suono

porti

ricorda

all'uomo

 

"nel mio grembo

la vita

il cammino

ritrova...

nella purezza

accolgo

il bagliore

del sole...

l'argentato

riflesso...

nella foce

il sereno

universale

incontro"

 

re 31/01/2012



2012 Damijana Bensa